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L’orto sinergico, una tipo di coltivazione ormai diffusissimo!

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Per rispettare l’ecosistema e l’ambiente: biologico 100%

L’orto sinergico è un tipo di coltivazione particolare, che si sta sempre di più diffondendo, in contrapposizione con quelle che sono le solite modalità di sfruttamento del suolo applicate dall’industria agroalimentare. Il punto fondamentale dell’orto sinergico è quello di avere un intervento umano sull’orto, pari al minimo indispensabile, al fine di ottenere un raccolto naturale, risultato di un vivere in armonia con l’ambiente circostante e con il sottosuolo. É un tipo di coltivazione quindi che non va a intaccare l’ecosistema che la ospita.

L’orto sinergico è il prodotto tangibile dei principi di agricoltura sinergica teorizzati e poi sperimentati da Emila Hazelip, una coltivatrice spagnola, che sulla linea delle teorie di coltivazione naturale di Masanobu Fukuoka, un agronomo di origini giapponesi, ha deciso di applicarle al clima mediterraneo. L’agronomo ad un certo punto della sua vita, a circa 25 anni di età, abbandonati gli studi scientifici, decide di fare un tipo di ricerca sul campo, iniziando a coltivare mandarini nella tenuta familiare e facendo su questo orto diverse sperimentazioni di coltivazione. Le tecniche utilizzate da Fukuoka permettevano di coltivare l’orto, sfruttando i meccanismi naturali, in modo eco-compatibile e biologico 100%.

Alla base della coltivazione sinergica quindi c’è il rifiuti assoluto di tutti i metodi invasivi da parte dell’uomo e una ricerca costante di ridurre il suo intervento su più fronti, con l’utilizzo di tecniche di coltivazione che in qualche modo fossero a modello delle normali condizioni di crescita delle piante, per non alterare l’ecosistema e facendo in modo che le piante stesse ricreino le condizioni adatte alla loro crescita, per un terreno sano e soprattutto fertile.

I quattro cardini dell’agricoltura secondo metodo Fukuoka

I principi di Fukuoka, seguiti dalla coltivatrice Emilia Hazelip, per una coltivazione con metodo naturale sono riassunti con precisione in quattro regole:

  • Non arare, né zappare la terra

Il terreno infatti non ha alcun bisogno di essere smosso da mani umane perché esso è in grado di rigenerarsi autonomamente, mediante la presenza in essa di insetti, lombrichi, vermi e con il movimento delle radici delle piante, che crescendo smuovono il terreno, garantendo in questo modo un ricircolo.

  • Non usare diserbanti o simili prodotti

I diserbanti e i prodotti chimici utilizzati nella normale coltura per eliminare le erbacce che crescono di solito in modo spontaneo negli orti non devono essere usati nell’agricoltura sinergica naturale. La terra infatti è da sola in grado di resistere alle stesse per un certo tempo. La presenza umana deve solo esercitare un controllo solo minimo.

  • Non usare concime, né prodotti fertilizzanti

La terra non necessita di concimazione poiché la fertilità della stessa è insita nelle sue proprietà naturali. Essa è capace infatti di incrementare in modo autonomo la sua fertilità solo se l’uomo la lascia libera e riduce al minimo indispensabile il suo intervento.

  • Non usare alcun prodotto chimico

La coltivazione naturale, come si può immaginare per definizione, non prevede in alcun modo l’utilizzo di sostanze chimiche, che destabilizzano la naturale crescita della pianta, sono nocivi per la terra e per l’ecosistema. La terra non ne ha bisogno, da sola provvede alla sua fertilità, alla propria rigenerazione e alla propria difesa.

Le regole di Emilia Hazelip per l’orto sinergico di tipo mediterraneo

La coltivatrice spagnola Emilia Hazelip ha preso le teorie di Fukuoka e le ha riadattate per la coltivazione naturale adatta al clima mediterraneo. Ella ha stilato quindi delle linee guida per la coltivazione dell’orto sinergico, per ottenere dalla terra prodotti sani, biologici, senza destabilizzare i cicli naturali delle piante e dell’ambiente che le ospita.

Utilizzo di bancali

Per la preparazione dell’orto sinergico è importante disporre dei bancali, nella zona che si va a coltivare, ricoprendoli poi di terra. Coltivando la terra sopra ai bancali, si ridurrà così al minimo la presenza umana sulla stessa, che quindi sarà libera di respirare e non alterata o compattata a seguito del continuo calpestarla.

Sistema di irrigazione a goccia

Per restare sulla linea ecologica e rispetta-ambiente è bene che il proprio orto sinergico sia irrigato a goccia, cosicché vi sia il massimo risparmio d’acqua, poiché le risorse idriche vanno rispettate e non sprecate.

Utilizzo della pacciamatura per proteggere i bancali

Dal momento che come abbiamo visto non è possibile utilizzare alcun prodotto chimico, è possibile proteggere il terreno con la pacciamatura, ovvero il fieno. Questa paglia si dispone sul suolo, per proteggere la terra dagli eventi atmosferici, i lombrichi e i microrganismi in essa presenti e, infine, per diventare poi essa stessa concime naturale per le piante.

Che cosa si coltiva nell’orto sinergico

Una volta allestite le basi per il proprio orto sinergico, ovvero una volta predisposta la terra, è finalmente possibile iniziare la coltivazione. Anche per questo tipo di coltivazione naturale, come nella classica, vi sono però dei tempi precisi e dei prodotti più o meno adatti a quel terreno. Il periodo dell’anno dipende dal clima locale e dall’ambiente nel quale ci si trova.

L’ideale è ovviamente seguire la stagionalità dei prodotti, rivolgendosi in caso di dubbio a contadini della zona per avere delle dritte sui prodotti e sulle tempistiche. Una volta chiaro il periodo ecco che è possibile iniziare la coltivazione utilizzando il metodo cosiddetto della consociazione.

Questo metodo è relativamente semplice e si basa sulla scelta di associare nella stessa aiuola (sullo stesso bancale) ortaggi che appartengono a categorie botaniche diverse. Così facendo il terreno si arricchirà di nutrienti diversi e, non meno importante, eventuali parassiti o malattie riguarderanno quindi un solo tipo di ortaggio, mentre non riguarderà gli altri. Mettendo in una stessa aiuola ortaggi della stessa categoria infatti, le probabilità che parassiti o malattie si espandono sono maggiori.

Biologico 100%

I prodotti ottenuti da una coltivazione naturale come quella dell’orto sinergico sono sani, naturali e biologici al 100% e questo non è un dato da poco. Al giorno d’oggi infatti i prodotti chimici utilizzati in agricoltura sono moltissimi e purtroppo fanno male. I prodotti biologici si trovano, ma spesso sono molto costosi. Il sapore degli ortaggi coltivati in modo naturale inoltre sono diversi, veri e intensi.

Cosa c’è di meglio quindi, che produrre da sé i propri ortaggi? È un’attività rilassante, perfetta per distrarsi e dimenticare lo stress quotidiano, e dà dei frutti che fanno risparmiare e sicuramente sani e deliziosi. L’orto sinergico inoltre, se avete dei bambini, è altamente istruttivo a proposito dei meccanismi della terra e per sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e al contatto con la natura.