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Zucche di Halloween: da danno ambientale a nuova fonte di energia

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La festa di Halloween è tradizionalmente la festa della zucca: ogni anno milioni di tonnellate di questo ortaggio decorativo finiscono nei rifiuti generando inquinamento. Manca poco alla famigerata festa di Halloween e già le tipiche zucche arancioni stanno andando a ruba nei supermercati. Questi ortaggi vengono svuotati, intagliati per dargli espressioni mostruose e posti appena fuori casa con una candela accesa all’interno. Lo spettacolo è davvero suggestivo. Questa usanza è da sempre un classico americano, tuttavia negli ultimi anni sta diventando sempre più virale anche in Europa e in Italia. C’è da dire che nel nostro paese, un po’ grazie alla nostra forte tradizione culinaria che fa sì che ognuno di noi sappia come poter impiegare l’interno della zucca per qualche ottima ricetta, un po’ forse per un maggior senso ambientalista lo spreco e l’inquinamento annuale delle zucche di Halloween può non essere preso in considerazione. Resta da fare tuttavia una riflessione su questa situazione in America dove ogni anno milioni di tonnellate di zucche, utilizzate solo per pochi giorni finiscono nei rifiuti in quantità massiva e in un momento storico di crisi e nel quale il sentimento e la preoccupazione ambientale è molto avvertita. L’inquinamento è già in una fase critica e pensare che una ricorrenza di giubilo come questa possa favorirne tanto mette una certa tristezza. Il problema sostanziale è la produzione di metano che questa montagna di zucche in decomposizione genera e che rilascia nell’aria: il gas metano è un gas serra piuttosto nocivo, infatti è uno degli elementi che sta favorendo il cambiamento di clima mondiale poiché si riscalda 20 volte di più dell’anidride carbonica.

Le bio-raffinerie possono trasformare le zucche scarti di Halloween in una fonte importante di energia

Questa situazione allarmante fortunatamente non è passata in secondo piano, il progetto Clean Power del presidente statunitense Obama punta a regolare le emissioni di anidride carbonica e a prestare attenzione all’ambiente. A questo fine il dipartimento energetico statunitense ha ben pensato di impiegare tutte queste zucche di Halloween scartate in una fonte energetica, così come è già stato fatto per esempio in Spagna nel 2014 con i prodotti di scarto dei frantoi. Il processo è ovviamente utilizzabile anche per tutti gli altri tipi di scarti organici, tuttavia è proprio la zucca arancione vuota di Halloween ad aver lanciato l’idea.
Le bio-raffinerie statunitensi su questo progetto del 2015, prevedono per questo 2016 di prelevare le circa 600 mila zucche di scarto e di tramutarle in circa 360 milioni di litri di bio-carburanti, un bel quantitativo che può oltretutto in parte ridurre contemporaneamente il consumo di carbone. Molte unità energetiche a carbone sono già state chiuse fra il 2015 e il 2016 sulla base di parametri ambientali sempre più rigidi dal punto di vista ecosostenibile.