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Il nucleare è ancora di moda?

La flessione del nucleare

Un gruppo di studiosi tedeschi ha prodotto un report secondo cui produrre energia dal nucleare potrebbe essere diventato fuori moda. Nel 2015 sono 391 i reattori nucleari operativi nel mondo, con un +0.5% rispetto al 2014; tuttavia, se si prende in considerazione il primo decennio del ventunesimo secolo, si nota invece che molti reattori sono stati chiusi. Ciò è dovuto al fatto che, da una parte, sono state rimpiazzate le piccole strutture e migliorate quelle grandi e, dall’altra, c’è stato un netto aumento nell’impiego di fonti rinnovabili per produrre energia. Attualmente sono 31 i paesi che fanno ricorso alla produzione di energia nucleare, e la maggior parte dei reattori si trova negli Stati Uniti, in Cina, in Russia, in Corea del Sud e in Francia. Nel 2014 la produzione di energia dal nucleare ha generato circa 2400 Terawattora registrando un deciso calo, di oltre il 9% se si considera il picco del 2006 con oltre 2600 Twh. Più in generale, per quanto riguarda la produzione globale di energia elettrica, il nucleare registra una flessione passando dal massimo del 17,6% nel 1996 all’attuale 10,8%.

Più elettricità dalle rinnovabili

Grande impatto su questa decrescita l’ha avuto senza dubbio il disastro di Fukushima in Giappone: quest’ultima nazione, tradizionalmente dedita al nucleare, oggi si è aperta anche ad altri tipi di energia. Il 2014 ha visto un aumento degli investimenti nel settore delle rinnovabili fino a 270 miliardi di dollari, tornando quasi ai livelli record registrati nel 2011, mentre quelli nel nucleare sono in netto calo rispetto ai quasi 50 miliardi registrati nel 2013. Fondamentale è stata soprattutto la quantità di energia prodotta delle fonti energetiche green, se si pensa che quella eolica si è più che triplicata dal 2008 al 2014, passando da 103 GW a 355 GW, così come quella solare passata dai 66 GW del 2011 di 179 GW attuali. Oggi paesi come Cina, India, Giappone, Germania, Spagna, Messico, Brasile e Olanda, che rappresentano il 45% della popolazione mondiale, producono più elettricità dalle rinnovabili che dal nucleare.