Home » News Ambiente » Dolce&Gabbana, Panini e Toro Rosso ambasciatori dell’efficienza energetica

Dolce&Gabbana, Panini e Toro Rosso ambasciatori dell’efficienza energetica

Tre realtà premiate da Enea e Mise

Nuovo importante riconoscimento per la casa di moda italiana Dolce&Gabbana, che però nulla ha a che vedere con il loro apprezzatissimo design. L’azienda è stata infatti individuata dall’Enea e dal Ministero dello Sviluppo Economico come ambasciatrice dell’efficienza energetica, insieme ad altri due testimonial d’eccellenza: la casa editrice modenese Panini e la scuderia romagnola Toro Rosso. In qualità di aziende ambasciatrici, esse avranno il compito ed il lustro di far conoscere e promuovere presso l’opinione pubblica e le imprese la tutela dell’ambiente e il risparmio energetico. Il riconoscimento è stato assegnato alle tre aziende in occasione del convegno promosso dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) con il Ministero dello Sviluppo Economico, tenutosi a Roma.

Chi ha effettuato la diagnosi energetica?

Ma perché sono state selezionate proprio queste tre realtà in tutto il panorama italiano? Semplice: queste tre aziende sono state le prime, nei relativi settori, ad effettuare il check-up energetico introdotto dal decreto legislativo 102/104 sull’efficienza energetica. Tale normativa obbliga tutte le grandi imprese a forte consumo di energia ad effettuare un audit energetico, per determinare il rispettivo grado di efficienza. Il 5 dicembre dell’anno scorso questo obbligo era arrivato a coinvolgere ben 7.128 aziende italiane, delle quali per il 63% appartenenti al settore industriale, il 28% al terziario e il 9% al primario. Nonostante queste percentuali, il settore con la maggior parte dei siti coinvolti risulta essere il terziario, che vanta quindi il maggior numero di diagnosi energetiche. È infatti nel settore terziario che le aziende sono tipicamente multisito: basti pensare alla grande distribuzione, alle banche o alle poste. Se invece si va a guardare la classifica dei settori italiani più virtuosi, ovvero quali settori hanno portato a termine l’audit energetico entro i termini di legge, si scopre che al primo posto si colloca il settore della plastica e gomma (con l’8,69% delle aziende totali), seguito dall’alimentare (7,41%) e dal metallurgico (7,17%).

Più consapevolezza nelle imprese italiane

Ovviamente le tre testimonial designate non sono state le uniche aziende a effettuare la diagnosi energetica entro la scadenza della legge. Solide realtà italiane come Fiat Chrysler, Enel, Poste Italiane, Ama, A2A, Fastweb, Campus Biomedico e Policlinico Gemelli sono infatti intervenute al convegno organizzato da Enea, riportando la loro esperienza. Come ha spiegato Roberto Moneta, responsabile dell’Unità Tecnica per l’Efficienza Energetica dell’Enea, «nelle imprese è aumentata la consapevolezza che ridurre le spese energetiche significa anche migliorare la competitività sul mercato e che la diagnosi energetica rappresenta uno strumento chiave per ottenere benefici economici rilevanti».