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Chi ha paura del glutine? 3 italiani su 10 acquistano gluten-free, anche senza motivo

Glutenfobia per il 30% degli italiani

Partiamo dal presupposto che la celiachia interessa solamente l’1% della popolazione mondiale, probabilmente anche meno. Nel dettaglio, si ritiene che negli Stati Uniti la celiachia interessi da 1 persona su 1.750 persone a 1 su 105. Insomma, si tratta di una patologia non proprio rara, ma nemmeno del tutto comune. Eppure, stando ai dati Doxa-Aidepi, circa il 30% degli italiani è profondamente convinto che una dieta senza glutine rappresenti una buona dieta dimagrante. Un italiano su 10, invece, afferma che eliminare pane, pasta e ogni alimento contenente glutine sia una scelta salutare. Ma queste supposizioni sono del tutto errate. Al contrario: eliminando il glutine rischiamo di apportare ancora più grassi nella nostra normale dieta.

Non rinunciamo alla pasta senza motivo

Se dunque fino a qualche tempo fa i prodotti senza glutine erano riservati ad una fetta ristrettissima della popolazione – per appunto, i celiaci – al giorno d’oggi sono diventati un vero e proprio prodotto di consumo di massa, svestendosi dalla loro originale veste di prodotti medicali. Da alimenti pensati appositamente e unicamente per i celiaci, dunque, sono balzati in cima a molte tendenze salutiste e modaiole, tanto da spingere 20 esperti, tra medici e nutrizionisti di tutto il mondo, a realizzare un apposito studio per scoraggiare questa auto-limitazione alimentare. Si tratta della Dichiarazione di Consenso scientifico ‘Healthy Pasta Meals’, in cui si mette nero su bianco che, in assenza di qualsiasi disturbo collegato al glutine, non esiste nessun reale motivo per rinunciare alla pasta e al pane. Come ha infatti dichiarato Luca Piretta, specialista in gastroenterologia e docente presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, «non esiste alcun fondamento scientifico sul ruolo di una dieta senza glutine nel calo ponderale». È semmai vero il contrario: nei cereali senza glutine l’apporto calorico è in molti casi superiore. Di fatto, ha aggiunto Piretta, «pensando di inseguire una scelta salutista e di dimagrire i non celiaci cadono in errore quando comprano cibo senza glutine, e invece di perdere peso rischiano di ingrassare per glutenfobia».

Autodiagnosi e mercato del glutine

I dati dell’ultimo censimento effettuato dal Ministero della Salute, però, parlano chiaro: in Italia ci sono solamente 170 mila celiaci diagnosticati, ma nonostante questo numero piuttosto esiguo, sono addirittura 2 milioni le famiglie che acquistano normalmente prodotti senza glutine. Una fetta di italiani sembra dunque essersi auto-diagnosticata un’intolleranza al glutine, andando ad innalzare il mercato dei prodotti gluten-free del 31% in un solo anno.